Archivi per la categoria ‘parenti’

Le feste fanno male…

martedì, 30 dicembre 2008

Tutti i periodi dell’anno hanno un loro perchè… io in genere preferisco la parte fredda, perchè non si suda… però tutti gli anni ci rimango male di come le feste natalizie mi facciano veramente cagare: relazioni con persone che non vedi da troppo tempo, spese inutili in regali (anche se io solitamente non ne faccio), telefonate del cazzo, frasi di circostanza, cene ad orari assurdi, pranzare con i parenti vecchi che ti guardano fisso alle 11.30 del mattino (che io a quell’ora non so neanche come mi chiamo..)…

Ma più di tutto le vacanze sono brutte perchè ti rendi conto che è passato un altro anno… e soprattutto lo vedi nella vecchiaia che si mangia la tua famiglia…

0re 11.30: mi sveglio in pericoloso ritardo devo fare un migliaio di cose… sento rumori strani, colpi come di macete, risate diaboliche tipo quelle dei nemici di james bond. Scendo al piano di sotto e trovo mia madre completamente in BERSERK che tenta di sfaciare la poltrona 30ennale che sta nella mia stanza…
- Mamma ma che cazzo fai?
- È vecchia, è vecchia… erano anni che la volevo buttare
- Mamma ma babbo ci dorme tutti i giorni dopo pranzo, ti uccide!
- No no no oramai la smonto e la brucio
(arriva mio padre… pensionato, oramai drogato da qualsiasi novità, ha comprato l’auto nuova giorni fa e ci ha passato giornate sane dentro a leggere il manuale… )
- Oh Lella, ma che fai… non si fa così, vieni lo faccio io!

Ore 11.38:
- Lellaaaa vieni ho finito…
- Babbo, mamma io ve lo devo dire a volte mi sembrate matti, mi mettete paura…
- Lella ma ora ci si porta su quella al piano terra che è uguale e più nuova?
- No, no io volevo solo liberare lo spazio qui…
- Ma mamma avevi detto che la volevi togliere perchè era vecchia, non per liberare lo spazio…
- No no per liberare lo spazio

Ore 11.45: mio padre in piedi davanti allo spazio vuoto
- Ci ho dormito sopra per 20 anni, era la mia poltrona… ora dove dormo?

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martedì, 4 marzo 2008

allora siccome sono stanca e puzzo di fritto (oggi sofficini e patatine, sarà meglio che non ci ripensi)
ma soprattutto sono stanca
allora arriva la mia mamma e voglio chiederle il caffè, ma non voglio urlare.

Allora (attenzione attenzione)
registro un file: "Mamma, me lo fai il caffè?"
e lo metto a ripetizione, a volume alto.

Tra poco arriva il caffè. Pilade dice che sono a un passo dal…?
(indovinatelo voi! le soluzioni a pag. 56)

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venerdì, 16 novembre 2007

Ora
io ho bisogno di uno bravo.

Perché ho sentito il mio babbo al telefono che diceva "non la vengo nemmeno a riprendere" – e parlava della Golf dell’82 e sono scoppiata a piangere e non riesco a smettere.
Non posso far cascare tutti i lacrimoni sulla besciamella, Anna puttana.
Ma poi penso che non dovrei proprio piangere per una cosa così. Ma non ci riesco mica.
Voglio dire, i riti le cose e gli oggetti. È una cosa che non riesco ad accettare.
Certo, non è proprio quel senso di assurdo di quando mi hanno detto che nonna Mina era morta, e forse proprio per questo piango. Perché non essendo necessario è, o almeno pare, assurdo.

Poi lo so che ho il ciclo. Ma che c’entra? Dare la colpa al ciclo vorrebbe dire nascondersi dietro a un falso problema. Questa è tristezza infinita – e il ciclo in tutto questo dà l’infinità, non la tristezza.

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lunedì, 23 luglio 2007

Arrivato nel pomeriggio.
Stanco.
Voglia di Espletare. Espello. Mi fanno una sega ammè i geologi e il loro carotaggio.
Scompatto un rar caldo caldo.
Masterizzo.
Accendo il lettore dvd.
Esplode la musica.
Attacco con Black.
(si vede e si sente da Dio)
Mi metto sul divano.
Sono stanco. Cerco di dormire 15 minuti.

Entra mia madre.
Guarda lo schermo.
Si emoziona.
"OMAMMA, MA CHE SIETE VOI QUANDO SUONAVATE? UN CONCERTO VOSTRO?"

… (eramellio)

Resuscito.

"Mamma ma che dici: questi sono i PEARL JAM!"

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venerdì, 12 gennaio 2007
ORTOGRAFIA BEAUTIFULIANA

Una volta all’anno spendo venti minuti della mia vita per guardare Beautiful a pranzo: quando ero piccolo e venne fuori questa soap fu una specie di evento mediatico… io da bimbetto avevo visto tutto Dallas perché gli garbava al mi babbo… Dallas era un must… Dallas e briciolina, e in casa mia si fermava il tempo… tutti zitti… era una fede… quindi col fatto che ai tempi mangiavo dalla mi nonna me lo sono visto per parecchi anni a diritto, tre o quattro…

Io prima stavo per Taylor, la psicologa: non perché speravo che si mettesse con Ridge, ma… non so… insomma mi garbava che le cose le andassero bene, almeno la vedevo di più… ma ora non so che è successo s’è rifatta tutta sembra un mostro… proprio un mostro… a metà fra ivana spagna ed amanda liar… sicchè ora sto per Brook Logan… che tra l’altro invecchiando è migliorata parecchio, s’è rifatta le tette ma se le è rifatte bene, ora sa più di mamma… mi sa di… si via mi sa di maiala, allora sto per lei.

                       

Ma è stato solo oggi che ho avuto l’illuminazione!
Con tutti quegli sguardi silenziosi, quelle cose dette e non dette, quei sospiri, quelle frasi ripetute, Beautiful non è solo una soap, ma è anche un vademecum straordinario per l’uso della pausa nella lingua parlata!!!

Prendiamo per esempio le “virgole”! Sono importantissime!

Es. Ridge dice a Brook

“Non t’ho amata mai come ora!”

basta una virgola e diventa…

“Non t’ho amata mai, come ora!”

Cazzo se sono importanti le virgole!

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giovedì, 9 marzo 2006

C’è der marcio nella magistratura
C’è der marcio nelle cooperative rosse.
Ma anche qui un ci si va di certo di scartino.

Nonna mentre mi pulisce un cesto di radicchio.

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martedì, 21 febbraio 2006

VOI TUTTI SAPETE CHE IL LUNEDì E’ IL GIORNO SACRO DELLA CENA COL NONNO, IO VADO A PRENDERLO A CASA, CENIAMO TUTTI INSIEME, GUARDIAMO PER UNA EMZZ’ORA LA TELE, CATEGORICI "I PACCHI DI PUPO", POI  A CASA VERSO LE 21:30.

IERI SERA: PUPO E PATTINAGGIO ARTISTICO.

COPPIA UNGHERESE: LUI BEL BIONDONE, LEI VERSIONE SHORTY E PIAZATELLA, RISPETTO ALLE DANCERS PRECEDENTI.

EDO OSSERVA E A META’ PROVA SENTENZIA: "CELESTE LA VEDI QUELLA LI’? IL CULO CE L’ HAI COME LEI, MA PRIMA CHE TULL’ ABBIA SODO AQQUI MODO, ALTRO CHE PATTINI…I CAMPI TI CI VORREBBERO"

A QUESTO GIRO A CASA CE L’HA RIPORTATO LA MI’ MAMMA.

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martedì, 21 febbraio 2006

La mi’nonna oggi alle ore 12:17 m’ha chiesto se "queste sberguenze sulla neve al posto di Piedipiatti (Magalli ndr) sono pagate dall’Audi?"…


…Poradonna, come faccio a dagli torto?

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martedì, 8 novembre 2005

Genitori e tecnologia (parte seconda)

Mamma Urlanti – Fiori, mi hai messo le foto di Montescipoli nella cartella come ti avevo chiesto?

Fiori – Sì mamma, è  dentro la tua cartella e poi cerchi nella cartella delle immagini…

M. U. – Mah… devi avere sbagliato…  qui non c’è nessuna cartella che si chiama  "delle immagini", c’è solo la cartella FOTO…


3 possibli reazioni:

  • e pensare che una volta negli 80 aveva studiato il basic…
  • secondo me lo fa a posta…
  •  "mamma stanotte ti sorprenderò nel sonno e ti toglierò la vita sparandoti alla testa, perchè non mi piace vederti soffrire…"

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lunedì, 7 novembre 2005
Occorre che si metta un bel freno alla tennologia selvaggia: io n’ho le palle veramente piene… Sui primi tempi credevo che fosse veramente un bene che i miei sapessero almeno  come cazzo si accende un compiute’, che la smettessero di aggirarcisi intorno e annusandolo con fare guardingo smettessero di esclamare "No, non si tratta di cibo". Invece no, mi sbagliavo. Ora mi rompono il cazzo per qualsiasi cazzata supersonica che esuli dalle loro conoscienze: succede che mentre navighi in internet ti compaia un cazzo di popàp (eccheccazzo internet è stato inventato apposta per il porno e la pubblicità… Pole esse’che onnitanto mischino le due cose e facciano una pubblicità porno…). Oppure chessò, stamani c’era mi pa’che voleva schiaffare un fail da 5 Mega in un floppy. Ora, io lo so, che lui è estremamente svogliato con il compiute’perchè arrivato alla sua età (e fino a dieci anni fa si rifiutava di accenderlo perchè svuota il cervello…) gli pare che le sue cazzo di conoscienze di base bastino… NON è COSì. Cristo santo… Più mi sforzo di spiegargli che la tennologia va veloce, i fail diventano più grandi e servano supporti più capienti, e più che lui prova a mandare via mail Gigabayate di robe. Poi tutto incazzato, con il sudore sotto il naso si gira e mi fa "ma perchè a me non mi funziona maiiiiiiiiiii?!". "Babbo te l’ho detto già un miliardo di volte" e lui  mi offende che non ho da perdere tempo con questa roba . Sì babbino, ma te l’hanno messo, come dire?, In culo. Perchè ci sei dentro fino al collo e se non ci vuoi perdere tempo resti indietro e con il mestiere che fai non ti puoi permettere di rimanere indietro e blablablabla (segue ultraincazzatura del padre che odia ricevere lezioni di vita dal figlio). Ma se fosse solo il male del Piccì, io sarei anche contento: non c’è una volta che una che non prenda in mano la cornetta del telefono e non sbagli numero… Sto seriamente pensando di modificare appositamente per lui un bel telefono con la ruota come una volta… Ma non con la ruota normale, con una bella r’ota diametro maggiorato mod. Ruota della Fortuna. E il cellulare? Ora che c’ha anche il blutut per la macchina è veramente la fine. Cioè non sa nemmeno ricaricarselo. Sto aspettando il Digitale Terrestre, così farò uno worlkshop (che ora va di moda così per diìche fai una conferenza)  a tutta la famiglia (nonni compresi), per spiegare che da una certa data in poi non  basterà più accendere lo scatolone con la finestra e gli ‘omini dentro, ma che servirà anche accende il cazzoquadro a varvole per vedè sempre le solite porcate (ma in alta definizione digitale).
Sapete cosa? è propio vero: si ste’a mellio quand’è si ste’a peggio.

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martedì, 25 ottobre 2005

Un cammellino va dal cammello babbo e gli dice:
> >> "O’ babbo, certo
> >> che noi ‘ammelli siamo proprio brutti, ‘on questi
baffacci sul muso…
> >> Ed il babbo:
> >> "Ma il che tu va’ a dire, bischero! brutti i
baffi???
> >> quando tu ’ssei
> >> nel deserto, ci sono le tempeste di sabbia e tutti
l’altri animali
>moiano
> >> soffocati. Noi ciabbiamo ‘baffi, che filtrano
l’aria e si ‘ampa lo
> >> stesso!!!"
> >> Il cammellino:
> >> "Già, ….un ciavevo
> >> mica pensato….ganzo!"
> >> Dopo un po’ torna il cammellino e dice:
> >>
> >> "Certo babbo, è vero la tempesta di sabbia e’
baffi….però noi
> >>
> >> ‘ammelli e siamo brutti lo stesso, bada te che
piedoni lunghi e larghi
> >>
> >> cha ci s’ha!"
> >> Ed il babbo:
> >> "Cosa???!!! brutti i piedoni?? Allora
> >> tu’se’ propio bischero!
> >> Quando nel deserto l’altri animali affondano nella
rena, e ‘un riescano
> >> a
> >> arriva’ all’oasi e tirano’l calzino, noi
‘ammelli ci si ‘ammina propio
> >> bene
> >> e si ‘ampa!"
> >> Il cammellino:
> >> "Tu
> >> ha’ ragione, babbo! E’ vero….un ciavevo pensato
neanche.!
> >> Dopo un
> >> altro po’ il cammellino:
> >> "Oh babbo, sì, ‘apisco le tempeste, l’oasi,
i piedoni, ‘baffi che
> >> filtrano.
> >> Però noi ‘ammelli, hai voglia di di’, e siamo
brutti davvero, con
>queste
> >> du’ gobbacce!!"
> >> Ed il babbo:
> >> "Oooh
> >> nini! Che tu vo’ dire??? brutte le gobbe??? quando
nel deserto l’altri
> >> animali moiano di sete perchè ‘un si trova
l’acqua, noi nelle gobbe
> >> ciabbiamo la riserva d’acqua! E noi si ‘ampa!!!
> >> Il cammellino:
> >> "Tu
> >> ha’ ragione un’altra volta! ‘un ciavevo
pensato."
> >> Alla fine torna il
> >> cammellino dubbioso e dice:
> >> "Certo babbo io ‘apisco tutto. La riserva
d’acqua nelle gobbe, le
> >> tempeste
> >> di sabbia, i piedoni, ma mi spieghi una ‘osina,
allora?
> >> ….
> >> Che cazzo ci si fa noi allo zoo di
> >> Pistoia??!!"

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mercoledì, 12 ottobre 2005
Anche stamani ci risiamo: non basta che mi rompa il cazzo a casa, ora viene anche in Ufficio. Mi’ ma’ e la sua menopausa: adora fare lavori inutili tipo pulire le mattonelle del piazzale antistante l’ufficio. Perchè? Non serve a un cazzo. E’come voler fare il buco nelle caramelle con un chiodo per imitare le polo. Bestemmio. E’tutta la mattina che bestemmio (e soprattutto questo vvvvvvvvvvvvvv dell’idropulitrice mi sta masturbando il cervello).

Se ci fosse qualcuno che ha dei lavori inutili da far fare a mi’ma’ (tipo chessò… Travasare i chinotti a bocca) mi contatti pure, gliela spedisco subito!

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giovedì, 8 settembre 2005

L’ 8 Settembre di 60 anni fa, l’allora ventiquattrenne Beppe, dismessi gli abiti da guardiafrontiera sul fronte francese, tornava a casa per darsi alla macchia.

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lunedì, 5 settembre 2005
Donne & mestruo

Mi capita sempre più spesso di urlare contro mi ma’, ultimamente. A parte le solite cazzate che spara (tipo Fiona May che fa la pubblicità della kinder e io le dico: "Lei, benchè sia di colore è toscana mamma… Lo sapevi?! Si chiama Fiona MAY!" lei risponde: "Ah sì?! Ha sposato un MEI?" o_O), ora si aggiungono comportamenti assurdi. Tipo che frequenta tutti i mercati della zona e si porta via la peggior paccottiglia che mai si sia vista nel mondo, oppure che compra magliettine dai cinesi che non si metterebbe nemmeno una 14enne fan delle spais gherl. Le fasi salienti della vita di una donna sono proprio due e legate al mestruo (a parte quando viene, quando c’è e quando passa): il Menarca e la Menopausa. Passo & chiudo.

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martedì, 30 agosto 2005
Ugo (mio bisnonno da parte di nonna paterna):







suppongo che le storie che ho sempre sentito sin da bambino di quest’uomo abbiano fortemente condizionato il mio essere un anti-anticomunista. Sfortunato sin da ragazzo, conosce il suo "Angelo Biondo" (che io amo immaginare veramente così) di cui decanterà eternamente l’amore in una lirica scritta di proprio pugno. L’angelo biondo non diventerà mai sua moglie e mia bisnonna, morirà tragicamente in una epidemia di febbre spagnola. Sposato con Sabina (al secolo Sabatina) ha otto figli di cui 3 maschi: Guido, Beppe, Nello, Ada, Argene, Maria, Gina, Rosa (mia nonna, detta anche Rosina perchè la più piccola). Ugo è sempre stato contadino, ma nella consapevolezza di essere tale aveva sviluppato un amore per la cultura unico: leggeva qualsiasi cosa, dai classici (Odissea, Iliade) a tutta la serie di romanzi da leggere sur canto der foo  (nel cantone del  focarile) come  La Gerusalemme Liberata, il Quo Vadis, La Portatrice del pane etc etc (etciù salute). Appassionatissimo di politica e accanitissimo antifascista, non ha mai fatto prendere la divisa da Piccola Italiana a mia nonna, benchè lei desiderasse nei suoi sogni di bambina  più di ogni altra cosa quella gonnellina plissettata, lui sbottava "Rosina, dinni alla maestra che sei italiana anche senza il vestito". Ottimo contadino aveva messo a punto un particolare sistema di potatura degli ulivi che rendeva al massimo (poichè si era accorto che a potarli tutti uguali rendevano un anno si e uno no, ne poteva mezzi in un modo e mezzi in un altro). Anche grande cacciatore di frodo amava aggirarsi nei boschi di notte in cerca di lepri per sfamare la propria famiglia (ma anche per divertirsi con il suo fucile mozzato, diciamocelo), mio nonno ebbe modo  di sperimentare questo  amore  spasmodico quando andò a chiedere la mano di mia nonna: "Si, si- rispose lui – ora si va a caccia e poi si ragiona dei nostri affari".

Da capolega fu mandato via dal proprio podere e mandato a morire di fame alla Giorgia (podere presso Montenero – LI). Ho ritrovato questo suo scritto e credo che sia il miglior modo di ricordarlo:


Il comunista credente

Mi criticate perchè son credente
lo son davvero, ed amo tanto Iddio
ma nel petto ho una fiamma tanto ardente
che nessuno ce l’ha come l’ho io
ne’mi travolgerà qualche corrente
che forte scenda dall’altrui pendio:
non mi travolse Arnaldo* ne’Benito
e morrò col medesimo vestito.



(*) Arnaldo è riferito ad uno dei ministri del duce.